AgriFutura – Il futuro nasce dalla terra e parla al femminile

A Rauscedo, nella patria della barbatella e del vino, si è svolta la prima edizione di AgriFutura per celebrare il valore delle donne nell’agricoltura moderna, di cui Cantina Rauscedo era convinta partner.

«Le radici della nostra agricoltura hanno il volto, la forza e la visione delle donne»: con queste parole il Sindaco Michele Leon, nostro collega, ha aperto i lavori, sottolineando il valore profondo del legame tra agricoltura, comunità e presenza femminile, a cinque anni dall’inaugurazione del Monumento alle Donne in Viticoltura.

L’iniziativa ha visto la partecipazione della presidente della Commissione regionale pari opportunità Dusy Marcolin, che ha portato il proprio saluto istituzionale, evidenziando il ruolo centrale delle donne nei processi di crescita sociale ed economica del territorio.

Il viceministro all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Vannia Gava ha invece delineato le sfide che cittadini e imprese sono chiamati ad affrontare, soffermandosi sugli strumenti messi in campo dal Governo, tra cui l’economia circolare e le politiche di sostenibilità a supporto del sistema produttivo.

La dimensione concreta dell’agricoltura contemporanea è stata raccontata da Daniela Battaglia, giovane imprenditrice agricola che ha saputo coniugare la gestione aziendale con una comunicazione innovativa attraverso i social, offrendo uno spaccato autentico delle nuove forme di impresa rurale.

La dirigente scolastica dell’Istituto “Il Tagliamento”, Lucia D’Andrea, ha invece illustrato l’evoluzione del settore agricolo nella Destra Tagliamento, tra multifunzionalità, innovazione e formazione, evidenziando il contributo sempre più decisivo delle donne nei percorsi di crescita del comparto.

Un importante contributo è arrivato anche da VCR Research Center, rappresentato da Elisa De Luca, che ha ricordato come la ricerca nel settore vitivinicolo, ieri impegnata contro la fillossera e oggi contro le sfide del cambiamento climatico, mantenga invariata la propria missione: “risolvere problemi e costruire futuro”.

Momento di particolare intensità è stato il racconto di Antonella Nonino, che ha intrecciato memoria familiare, impresa e identità territoriale, ricordando il profondo legame della famiglia Nonino family con San Giorgio della Richinvelda, culminato nel 2024 con il conferimento della cittadinanza onoraria a Giannola e Benito Nonino.

Nel suo intervento conclusivo, il Sindaco Michele Leon ha richiamato il valore simbolico del territorio di Rauscedo come “terra delle radici”, ricordando come ogni grande vigna nasca da un sistema radicale forte, spesso invisibile ma essenziale. Allo stesso modo, il futuro dell’agricoltura si fonda su sostenibilità, innovazione e valorizzazione del capitale umano.

Cinque anni fa, proprio in questo territorio, era stato inaugurato il Monumento alle Donne in Agricoltura, simbolo di riconoscimento e memoria per tutte le donne che hanno contribuito – spesso silenziosamente – allo sviluppo del settore. Un pensiero è stato rivolto anche a figure storiche del lavoro agricolo locale, emblemi di sacrificio e dedizione.

Oggi, quel messaggio viene rilanciato con forza: le radici della nostra agricoltura hanno il volto, la forza e la visione delle donne. Da qui nasce la sfida del futuro: costruire un’agricoltura sempre più sostenibile, innovativa e inclusiva, capace di valorizzare il talento femminile e di generare nuove opportunità per le giovani generazioni.

Da Rauscedo si rinnova così una visione condivisa: dove ci sono radici forti, il futuro cresce.

Siamo stati estremamente felici di aver sostenuto questo importante progetto - conclude Antonio Zuliani - presidente di Cantina Rauscedo

 

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